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Prodotti
EuroitticaMar Srl commercializza prodotti ittici freschi e prodotti ittici congelati e decongelati.
ITTICI
CONGELATI
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- Anelli di calamaro congelati
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Calamaretti congelati
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Calamari Patagonia congelati
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Folpi Croazia congelati
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Folpi Malesia congelati
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Folpi nostrani congelati
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Folpi Thailandia congelati
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Latti di seppia congelati
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Piovre IQF Piovre Marocco congelate
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Tubi di calamaro congelati |
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Piovre Ghana congelate
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Piovre Senegal congelate
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Piovre Tunisia congelate
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Seppie nere congelate
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Seppie Marocco congelate
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Seppie Mauritania congelate
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Seppie Francia congelate
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Seppie nostrane congelate
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Seppie Scozia congelate
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Seppie Tunisia congelate |
PESCE FRESCO
NAZIONALE E INTERNAZIONALE
(di mare, di laguna e di allevamento)
Tra i prodotti ittici freschi:
MOLLUSCHI
BIVALVI
Caparossoli
Crostacei (vongole, cozze ...)
Astici
Granseole
Granchi
MOLLUSCHI CEFALOPODI LAVORATI
Sono
chiamati cefalopodi i molluschi che hanno corpo a forma di sacco dal quale
fuoriesce il capo munito di tentacoli. La sacca contiene una conchiglia
(osso nella seppia, gladio nel calamaro), non sempre presente in altri
esemplari come, per esempio, i polpi e i moscardini. Tutti i cefalopodi
hanno una vescichetta contenente dell’inchiostro (liquido nero): nel
calamaro e nel polpo è posta dietro la testa, mentre nella seppia è
situata fra le interiora. I più noti tra i cefalopodi sono il calamaro, la
seppia, il polpo, il totano.
Si tratta di
molluschi molto apprezzati dai consumatori in quanto si prestano alla
preparazione di piatti gustosi pur possedendo un contenuto di grassi
estremamente scarso (1,5-3%) così come un basso apporto calorico (sole
60-70 calorie per etto). La loro pulitura è meno complessa e laboriosa
rispetto a quanto succede per gli altri tipi di molluschi sono inoltre tra i
prodotti ittici più adatti alla congelazione e surgelazione, che anzi rende
le carni più tenere anche se forse un po’ meno saporite.

Il calamaro
Il calamaro, di colore bianco- rosato, è dotato di corpo snello, con
pinne triangolari che si sviluppano in prossimità della coda, otto corti
tentacoli provvisti di due serie di ventose più lunghe "braccia".
Ha carni pregiate, di sapore delicato e piacevole. Il metodo di cottura
utilizzato per cucinarlo varia con il mutare della grandezza: gli esemplari
più piccoli, detti calamaretti, nei luoghi di pesca sono consumati crudi;
si preparano inoltre fritti, sbollentati e conditi con olio e limone, oppure
in umido in sughi per paste asciutte. I calamari di media grandezza, lunghi
da 6 a 20 centimetri, si prestano a essere cucinati alla griglia, ripieni o
tagliati ad anelli e fritti. Quelli più grandi sono impiegati nelle zuppe o
cotti alla griglia. Tutti, opportunamente tagliati, si possono servire
crudi.
La seppia
La seppia ha corpo ovoidale a forma di sacco munito di due braccia e otto
tentacoli dotati di ventose addensate in più serie. Gli esemplari più
piccoli, o seppioline, si preparano in umido, in insalata e anche fritti.
Con le più grosse, ricche del caratteristico inchiostro, si cucinano
risotti, paste asciutte o umidi "al nero" da accompagnare con la
polenta; private della vescica dell'inchiostro si preparano in umido con
pomodoro e piselli, in zimino con bietole o spinaci e ripiene. Come il
calamaro, la seppia, opportunamente tagliata, si può consumare cruda.
Il polpo
A tentacoli distesi, il polpo può arrivare anche a 3 metri di lunghezza.
Ogni tentacolo è percorso da due file di ventose. Prima di cuocerlo si
usava batterlo per romperne le fibre e renderlo più tenero, ma oggi si
ottiene lo stesso risultato mettendo il mollusco nel freezer fino a quando
è congelato. Si lessa generalmente unendo all'acqua di cottura un tappo di
sughero. È interessante notare che in alcune località i pescatori
lessavano il polpo unendo all'acqua pezzi di corteccia che liberando in
cottura gli acidi del legno, ne ammorbidivano la carne; l'impiego del tappo,
un frammento di corteccia di sughero, si ricollegherebbe a tale
consuetudine. Sempre allo scopo di ottenere carni morbide, è preferibile
cuocerlo in acqua non salata. Oltre che lesso il polpo si cucina affogato,
ermeticamente chiuso in una pentola di terracotta con olio, pomodoro, aglio,
prezzemolo, basilico, peperoncino piccante. Gli esemplari piccoli, chiamati
moscardini, sono ottimi in umido. Va verificata la presenza della doppia
fila di ventose sui tentacoli; i moscardini, che ne presentano una sola,
hanno carni coriacee. Vi è poi una varietà di polpo chiamata polpessa che
ha due tentacoli più lunghi degli altri e carni meno pregiate. Il polpo si
consuma sempre cotto. Il totano, simile al calamaro, ha, però, pinne
triangolari posteriori molto piccole rispetto alla sacca, colore violaceo o
giallastro e carni meno tenere, specie se è di grosse dimensioni. Si cucina
come il calamaro e si consuma preferibilmente cotto.
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